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11 novembre 2010

Cause della timidezza: la teoria dell’attaccamento

Bernard Pothastgi: la madre premurosa
Come nasce la timidezza? Una teoria interessante che può aiutarci a comprendere le possibili cause della timidezza è la teoria dell’attaccamento. Il sistema di attaccamento è un insieme di comportamenti tesi a regolare il rapporto tra il bambino e la persona che se ne prende cura, chiamata caregiver (che in genere coincide con la figura genitoriale). L’attaccamento è innato e si attiva quando il bambino avverte il bisogno di assistenza o di protezione. Secondo i sostenitori di questa teoria, l’attaccamento è attivo
soprattutto nei primi tre anni di vita, nel periodo in cui il bambino è totalmente dipendente data la sua non autosufficienza.

Il principio di base è che il bambino genera dei luoghi di memoria che sono copioni di comportamento, attraverso i quali si relaziona con la figura dell’attaccamento (caregiver). Già dai primi mesi di vita, secondo alcuni ricercatori, il neonato genera delle attese nei confronti del caregiver e dal modo in cui il genitore risponde alle sue richieste di assistenza e cura, il bimbo sviluppa delle credenze sia su se stesso sia sul caregiver. L’insieme delle aspettative, delle credenze e dei comportamenti sono chiamati Modelli Operativi Interni (MOI).

Entro la fine del primo anno, il modo in cui il caregiver risponde alle aspettative del bambino determinano in lui lo stile di attaccamento chiamato pattern. Sono stati delineati quattro diversi pattern: il sicuro, l’ansioso evitante, l’ansioso ambivalente ed il pattern disorganizzato.

Nel pattern sicuro i MOI descrivono un bambino che ha sviluppato una credenza di sé come amabile e accettato ed il caregiver come figura disponibile, che risponde alle aspettative in modo positivo.

Nel pattern ansioso evitante, abbiamo un bambino che percepisce se stesso come non amabile, incapace di suscitare comportamenti affettuosi e vede il caregiver come non disponibile, distante, ostile.

Il quadro del bimbo con pattern ansioso ambivalente è più complesso, in quanto si sovrappongono o si alternano il modo ansioso evitante e quello sicuro, in questo caso il bambino, che ha dei genitori dai comportamenti instabili o incostanti, sviluppa una sostanziale confusione; non essendo in grado di avere credenze ben delineate si comporta in modo variabile.

Il pattern disorganizzato descrive un bambino dai molteplici modelli operativi, percepisce sia se stesso sia il caregiver, come soggetti da “controllare” in modo reciproco.

Per quanto riguarda gli adulti, gli studi di altri teorici hanno portato a delineare una diversa tipologia di pattern di attaccamento, lasciando intendere che tali stili si modificano nel corso degli anni anche se in modo non radicale. sono stati descritti quattro tipi: il pattern sicuro, il pattern preoccupato, il pattern timoroso ed il pattern distaccato-svalutante.

Nel pattern sicuro abbiamo una persona a proprio agio con se stesso e percepisce positivamente gli altri.
Nel pattern preoccupato si delinea uno stato di preoccupazione nelle relazioni con gli altri.
Il pattern timoroso è caratterizzato da una condizione di timore nell’intimità e dall’evitamento sociale, descrive una valutazione di sé svalutata mentre la credenza degli altri è orientata ad una visione di dipendenza e a rischio di accettazione.
Il pattern distaccato-svalutante esprime il rifiuto dell’intimità e della dipendenza.

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