24 marzo 2020


Negli ansiosi sociali si avverte il bisogno di verificare, in modo automatico e quasi sempre inconscio, i propri stati emotivi, le cognizioni sul sé, le intenzionalità, disponibilità e valutazioni giudicanti altrui. 



Quella del controllo è una attività metacognitiva che, nelle ansie sociali, è pervasiva.


16 marzo 2020

Nel mondo animale e nell’uomo, due sono le categorie emozionali di base da cui discendono tutte le altre coniugandosi in numerose varianti: il piacere e la sofferenza; i comportamentisti amano chiamarle premio e punizione.
Gianpiero Abate - Equilibrio precario

Il piacere è la risultante del soddisfacimento di un bisogno, la sofferenza è data dalla mancata soddisfazione.


Tutti gli esseri viventi perseguono il piacere, tanto da spingere Panksepp (1) a parlare di dipendenza dal piacere.


Nell’uomo che ha sviluppato, nel corso dell’evoluzione della specie, la coscienza di ordine superiore, il pensiero astratto e il linguaggio verbale, la ricerca del piacere assume aspetti contraddittori e spesso tragici.


9 marzo 2020


Già Epitteto, nel I secolo dopo Cristo, affermava che le persone non sono spaventate dai fatti ma dall’interpretazione che ne fanno.

Quello dell’interpretazione è un problema cocente ancora oggi per tutti, epperò, lo è ancora di più per gli individui timidi e per quelli in sofferenza psicologica.

Nicoletta Spinelli - Wait... 2

L’interpretazione dei fatti e dei comportamenti induce a molti errori di decodificazione nonostante la comparsa del linguaggio verbale abbia ridotto la possibilità del fraintendimento.


Nelle persone timide, l’interpretazione di fatti, eventi e comportamenti sociali in cui si è o si è stati partecipi, è in buona parte su base emotiva anche quando si svolgono attività mentali logiche.


2 marzo 2020


L’ansia è un fenomeno fisiologico attivato dagli stati emotivi. 


Per alcuni autori è essa stessa una emozione. Personalmente, propendo per la prima definizione infatti, il fatto che l’ansia si attivi a seguito di emozioni come, a esempio, la paura, il terrore, la rabbia, induce a pensare che sia una conseguenza degli stati emotivi. 

Edvard Munch - anxiety

Dal punto di vista biologico, si tratta di un meccanismo del sistema nervoso simpatico che costituisce la risposta somatica alle situazioni di stress o emergenza. 

La sua funzione è quella di predisporre l’organismo a reagire agli stimoli con la lotta, la fuga o l’immobilizzazione. 

Tuttavia, perché l’ansia si manifesti sono necessari uno stimolo e un processo cognitivo che producano una emozione attivante.


23 febbraio 2020


Con un sistema di cognizioni strutturali disfunzionali sul sé, sul sé con gli altri e sugli altri, l’insicurezza, l’indecisione, la paura dell’insuccesso, la bassa autostima, conferiscono a tutti i processi logici di analisi del momento contingente, delle valutazioni sulle capacità proprie a farvi fronte con efficacia e dei pensieri di previsione, un senso di precarietà assoluta.
Elisabetta Fontana - caos

L’idea che i propri comportamenti (ciò che si dice e ciò che si fa) non possano soddisfare gli intenti e gli scopi che si vogliono perseguire, costituisce una ragione sufficiente per innescare la paura del fallimento e di gravi conseguenze: è un ostacolo che appare immane, insormontabile.


L’incertezza del risultato spinge l’ansioso sociale a pensieri previsionali in chiave negativa, e ciò anche se si possiedono capacità e abilità sufficienti per operare con successo.